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SVINCOLI, uno ogni 1,2 km
- 4 cavalcavia
da demolire e sostituire con strade di collegamento e rotatorie.
Tutto questo in neanche 8 km di strada!
Credo che la maggior parte dei cittadini
senigalliesi non abbia ancora ben "afferrato" la cifra del danno
della complanare, di come e quanto questa sottragga e consumi, con
"trasporto", il territorio…
La città sta assistendo, infatti, con
sonnolenza, se non con indifferenza, all'inizio dei lavori che
precludono allo scardinamento del poco spazio urbano rimasto libero
e che, fino a poco tempo fa, doveva servire per camminare,
passeggiare, comunicare, incontrarsi…
Proprio gli
svincoli
e le rotatorie,
in apparenza così asettici e funzionali (secondo la prospettiva
auto-centrica), sotto una luce diversa, andrebbero letti invece come
"segnali premonitori" che in quel punto, "qualcosa" di cemento sta
per "accadere" e prenderà il posto dell'attuale fisionomia
geografica (una nuova
lottizzazione, un nuovo
quartiere, un nuovo
centro commerciale, un nuovo
polo direzionale…).
La strada di un tempo, col suo vissuto di
relazioni, dovrà arrendersi a una interquartieri che convoglia il
traffico al casello autostradale (nuova e moderna "porta" della
città!), una struttura "spersonalizzata" di circolazione e di
attraversamento, dove lo stare e il muoversi sarà solo in funzione
della velocità e dell'accesso individualizzato e marginalizzerà ed
escluderà ancora di più le fasce di persone che hanno bisogno di
mobilità lenta e di soste: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, madri con
carrozzine e passeggini, disabili… una sorte di "segregazione
mobile" orientata al/e/dal consumo.
L'ennesima dimostrazione di quanto siano
intrecciate, nella nostra città, le pratiche urbanistiche e i piani
di mobilità con le esigenze di rendita immobiliare.
E allora, da
residenti-resistenti,
estromessi ed estraniati dal proprio ambito vitale e sociale, non ci
rimane che "s-vincolarsi"
da tutto ciò…
In che modo?
Ø
DELEGITTIMANDO
la logica culturale che fa del mercato, della
speculazione edilizia, del trasporto
privato su gomma, l'unica "narrazione" possibile per i nostri
luoghi;
Ø
CONTRASTANDO
l'avanzare di un'economia "globalizzata" che sta
divorando suolo e salute… la stessa che
dà alla complanare e ai suoi svincoli il potere di fissare e dettare
le regole della nostra vita;
Ø
BOICOTTANDO
= NON ACQUISTANDO beni, "prodotti",
servizi di
quelle imprese e organizzazioni (società
di costruzioni, multinazionali, holding finanziarie…) che,
direttamente o indirettamente, contribuiranno alla realizzazione
della complanare;
Ø
BOICOTTANDO
= NON VOTANDO, alle prossime elezioni di marzo,
quei politici che hanno deciso di
sostenere il progetto.
Un
appello,
dunque, a tutti quei cittadini che ancora hanno a cuore il loro
territorio e la loro città:
«S-VINCOLIAMOCI
TUTTI!»
by Anna Manoni, 22 febbraio 2010

[versione per la
stampa]
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